Il SÌ scomposto!

Lo abbiamo capito, chi più chi meno, la vita è imprevedibile e abbiamo imparato a ridimensionarci volentieri o meno; sicuramente gran parte di noi ha dato valore alle priorità nella vita iniziando a fare quello che ci fa star bene.

Grazie a questo, le celebrazioni dei matrimoni che vediamo hanno uno schema diverso, scomposto, in cui finalmente non si segue un rigoroso schema previsto e atteso, ma in cui si realizzano cerimonie più intime, con le persone veramente care e non lontani parenti che si potrebbero offendere se non invitati ma da cui ci si aspetta soltanto il regalo.

Sono matrimoni in posti poco convenzionali, possono essere ovunque: sulle terrazze, in campagna, in casa, in delle serre, nei giardini, capannoni, ecc. C’è la voglia di tornare alla naturalezza e decorare con moltissimi fiori e piante, tanti da creare dei veri e propri giardini pensili. Vengono usate anche delle tende, candele, lampadine, ecc. creando atmosfere accoglienti, magiche ed eleganti, ma non forzate a rappresentare il matrimonio dei reali.

È una celebrazione, una festa, e come tale può essere quanto colorata la si voglia, mantenendo un senso di ricercatezza e gusto, creando coerenza dagli inviti alla torta; sono i dettagli a trasmettere la personalità degli sposi.

È una festa, quindi sì, si mangia bene e il giusto, così c’è tempo per ballare e festeggiare, perciò formalità e tradizioni che appesantiscono o creano ansia agli sposi vengono abbandonati, è la loro festa e devono viverla in pieno! Magari le foto vengono fatti prima, insieme, addirittura c’è chi si prepara nello stesso posto, condividendo e vivendo il proprio evento in complicità.

Fotografie più spontanee e vissute, addirittura si va alla ricerca di quelle sfocate, quelle che capitano sempre. Fotografie che ricordano l’atmosfera e il sentimento dell’evento. Fotografie vere. 

La torta? A più piani, con fiori veri o finti, quadrata, vintage o molto moderna, essenziale o elaborata, colorata o bianca, ma anche mini torte individuali. La regola è che non ci sono regole, la parola d’ordine è libertà.

I vestiti e i look sono ormai veramente molto vari, gli sposi scelgono abiti colorati a volte abbinati fra di loro, sicuramente c’è più versatilità in quello femminile. Abiti lunghi, corti, colorati, con i fiori o fiocchi, semplici e lineari, pizzo, seta, molto sexy, molto principeschi o un mix dei due. Con il mantello o il velo, ci sono anche trasformabili: quelli che da lunghi diventano corti o quelli a cui il mantello si toglie, altri con le maniche staccate dal corpo del vestito, ma anche, perché no, con dei guanti lunghi o corti. C’è chi sceglie un vestito già usato o uno che possa indossare in futuro per renderlo una spesa più sostenibile.

Tante “tradizioni” che abbiamo adottato, sono state dettate, in un dato momento, dalla personalità di qualcuno che ha generato controtendenza. Parlando della capacità di dare personalità al proprio matrimonio non si può non menzionare la regina Vittoria d’Inghilterra; infatti è stata lei ad indossare per prima un vestito bianco al proprio matrimonio! In molti pensano che indossare il vestito bianco stia a simboleggiare la purezza della donna e dell’unione, ma non c’è niente di più falso! Quindi, fai quello che ti pare, magari crei anche tu una nuova tendenza!

Che il vestito della sposa o sposso sia rosso, nero o colorato non importa, importa ciò che fa sentire a proprio agio gli sposi, la festa è la loro. 

Ugualmente per i capelli la scelta è molto varia, sia nell’acconciatura che negli accessori, che vanno dai fiori veri alle perle, tiare o addirittura ai cappelli. Come vengono pettinati i capelli può cambiare più volte durante l’evento; alcune spose li vogliono raccolti durante la cerimonia in chiesa per poi scioglierli durante il ricevimento. C’è chi invece fa il contrario, soprattutto se si tratta di un matrimonio nella stagione calda e c’è chi addirittura decide di tagliarli a metà evento!

Il matrimonio quindi ha perso quella solennità che molte volte lo faceva diventare pesante anche per gli stessi sposi, tanto da ricordarsene come qualcosa di stressante.

C’è più consapevolezza nel capire che accontentare tutti è impossibile e che quindi è meglio star bene e godersi il proprio evento.

Siamo nel 2023 e la digitalizzazione fa parte ormai di gran parte dei matrimoni, dal trasmetterli sui social ad organizzarli online con delle app o tramite un sito creato appositamente per l’evento; è attraverso questi canali che si può chiedere la conferma della partecipazione e organizzare i pernottamenti. Spesso si sceglie anche di fare dei video con i droni e anche di creare degli ambienti Instagramabili per condividere l’evento con gli amici. 

La ricerca di un evento meno formale, non strutturato e la voglia di autenticità nell’ esprimersi al proprio matrimonio, senza forzature, rende la condivisioni di quel giorno ancora più vera.

Non ci sono certezze sugli eventi della nostra vita e ancor meno per quella giornata tanto attesa. L’unica cosa certa è che l’atteggiamento e l’umore degli sposi sarà la vera decorazione e la bomboniera ideale che lascerà agli invitati un sapore dolce nel ricordo di quel giorno che vedrà l’unione di due persone che scelgono di condividere la loro vita e che aldilà di tutto sanno trasmettere gioia.

Sicuramente hai partecipato ad un matrimonio in cui quella gioia ti ha invaso, cosa pensi l’abbia generata?

Cosa faresti di inconsueto se dovessi celebrare il tuo matrimonio?

SOFIA OCHOA

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