Wonderwall – dentro la moda con Luigi Junior Giuliani

Quando si parla di Moda e del trend c’è tutto un mondo dove il dinamismo, l’intuizione, la creatività, ma anche e soprattutto l’esperienza e la professionalità sono la quotidianità.

Per capire meglio questo mondo affascinante, occorre parlare con chi ha dedicato quasi vent’anni della sua vita a questo settore, mantenendo i piedi per terra e lavorando sempre con uno spirito fresco e curioso. Il suo nome è Luigi Junior Giuliani, un giovane imprenditore di origini partenopee, trapiantato da piccolo a Milano.

Fin da ragazzo ha iniziato a lavorare nell’agenzia di moda del padre facendo il pony express,  portando fotografie e documenti in tutta Milano, per poi fare quello che in tanti invidierebbero: l’autista alle modelle, accompagnandole ai shooting fotografici, eventi, sfilate, ecc. Fino ad ottenere l’incarico di andare all’estero per fare scouting, individuando delle modelle che potrebbero andare bene per i clienti dell’agenzia.

Viaggiare costantemente principalmente nel Nord e nel Sud America, collaborare con altre agenzie, imparare diverse lingue e conoscere persone di tutto il mondo, le ha permesso di fare un bagaglio di esperienze che lo hanno poi portato alla decisione di fare questo lavoro con la propria impronta. Fondando nel 2016 l’agenzia di moda Wonderwall e agli inizi di quest’anno: Menouno – Production and Casting Company.

Nonostante abbiamo parlato a lungo, quello che mi ha spiegato e quello che vi racconterò qui è solo uno sguardo ad una realtà che ha una forte influenza nelle nostre vite e che, consapevolmente o meno, affascina la maggior parte di noi.

Innanzitutto c’è da chiarire che chiunque voglia lavorare come modello/a non ha bisogno di studiare, chi intraprende questa carriera ce l’ha nel sangue e lo fa per passione. Non bisogna investire denaro, né pagando le agenzie, né facendosi un book di presentazione.

Quando un’agenzia entra in contatto con un modello/a, è lei che organizza e investe per realizzare lo shooting fotografico da presentare ai clienti. È l’agenzia che crede nelle potenzialità dei modelli.  

Nel caso di Wonderwall le foto sono molto neutre, esaltando le qualità naturali dei modelli, senza trucco e con indosso semplici abiti neri, le foto vengono scattate anche in lingerie per per mostrare il corpo se richiesto dal cliente. Inoltre, realizzano brevi video in cui i modelli possono presentarsi, mostrando il loro carattere, l’espressione, l’energia e il portamento.

Wonderwall lavora principalmente con modelli da presentare nei settori dell’alta moda, delle passerelle e dell’editoria, sia nei social media che nella stampa.

La selezione dei modelli varia di anno in anno, a seconda delle tendenze dettate dalle grandi case di moda. Quest’anno le etnie dei modelli più ricercate sono orientali, sudamericane e africane.

L’età media dei modelli va dai 16 ai 22 anni. C’è anche un ampio settore del baby modeling (sempre con l’autorizzazione dei genitori) e un’altro per gli over sessanta.

I modelli possono contrattualmente porre limiti per questioni personali, culturali o religiose, ad esempio: non indossare abiti fatti con alcuni materiali o evitare passerelle o foto in intimo. Ma appunto, sono limiti e quindi le opportunità di lavoro saranno di conseguenza limitate.

Mentre Wonderwall è alla ricerca di modelli italiani, Luigi ha spiegato il perché ce ne sono pochi. Purtroppo la mentalità e la percezione sbagliata del mestiere frena molti ragazzi italiani. La maggior parte spera in una carriera universitaria per poi avere una professione, pensando alla moda come un mondo effimero, ma non è sempre così, dipende da quanto un individuo sia determinato e da quanto riesca a scendere a compromessi. In altri paesi studiare non è sempre possibile e la carriera di modello è vista come la possibilità di carriera e successo. In più gli italiani vedono il modelling come trampolino per una carriera televisiva invece la moda è un settore a parte.

Inoltre chi vuole fare il modello/a ha bisogno di passione e impegno, anche se ha le carte in regola, se l’atteggiamento è sbagliato, prima o poi il lavoro diminuirà. Invece si potrebbe non essere il più bello secondo alcuni standard o avere caratteristiche perfette, ma avendo il giusto atteggiamento insieme a perseveranza e professionalità, ci sono molte più possibilità di fare del modelling una carriera interessante.

Le tendenze vanno e vengono, quindi anche se c’è più richiesta di modelli maschili un anno, potrebbe non essere la stessa il prossimo. Tuttavia, in media, i modelli maschi generalmente hanno anche un altro lavoro, mentre le modelle no, ma a volte frequentano l’università. L’universo del modelling è veramente elettrizzante e in continua evoluzione, dove l’intuizione e la flessibilità sono caratteristiche vitali.

Luigi adora tutto del suo lavoro, ma è sorpreso e dispiaciuto nel vedere come i ragazzi non vogliano impegnarsi o dare più di quanto richiesto, non vede in loro inquietudini o stimoli di crescita, fanno il minimo indispensabile “tanto comunque, si guadagna bene”. Ma poi sono proprio questi i modelli che vanno e vengono.

Chiedendo a Luigi cosa le piacesse di più del suo lavoro, ha risposto: “Tutto!”

Infatti, solo a sentirlo parlare si percepisce la passione per quello che fa, tanto di farti venire voglia di lavorare da lui. Descrive i suoi uffici come spazi “Cool”, dominati da un’atmosfera allegra, dinamica e giovanile, dove il lavoro diventa creatività e creazione.

Sicuramente il suo è un lavoro da molti invidiato, ma le difficoltà e gli sconforti arrivano a tutti. Ma come l’ho descritto prima, Luigi è una persona con i piedi per terra e quando le ho chiesto cosa lo motivasse a continuare quando gli ostacoli le si presentano o quando si rende conto di aver sbagliato, mi ha risposto che sono proprio gli errori e le difficoltà che lo portano a chiedersi che dovrà fare la prossima volta per avere dei risultati migliori.

Un atteggiamento indispensabile per la crescita, sia personale che lavorativa.

SOFIA OCHOA

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