Essere Mamma

Parlare della mamma è un argomento così familiare che all’inizio sembrava facile da fare, ne ho una e lo sono. 

Pensare alla relazione che ho avuto con mia madre per tutto il tempo che posso ricordare, mi ha fatto riflettere su come la percezione di mia madre è cambiata a seconda della fase della vita in cui mi trovavo. Perciò, all’improvviso parlare da figlia è diventato molto più complesso di quanto pensasse. Avrei bisogno di scrivere almeno un libro. 

”Va bene, scrivo da mamma, non sarà così complesso” ho pensato, “mio figlio maggiore ha dodici anni, quindi è tutto molto più fattibile”. In effetti, ho scoperto che è anche molto difficile riassumere l’essere madre.

Sicuramente “Mamma” è una delle parole più pronunciate a cui associamo l’amore. Due parole che siamo così abituati a dire e sentire, che come tutto ciò che diventa abitudine, perde di significato. Li diciamo automaticamente senza il loro vero peso e valore.

C’è la vita prima e dopo aver partorito, la vita di una donna cambia radicalmente con la nascita di un figlio. All’improvviso, tutta la sua attenzione si rivolge a quel piccolo essere che dipende al 100% da lei, sciogliendosi dalla tenerezza e riempiendosi di gioia. Col tempo e quasi senza accorgersene, madre e figlio iniziano un rapporto di assoluta simbiosi in continuo adattamento. 

Tra madre e figlio, il cambiamento è all’ordine del giorno. E anche se all’inizio eravamo tutto per nostro figlio, presumiamo che lo saremo sempre, solo per scoprire nel tempo che non è così, e meno male! Vogliamo anche credere di avere tutto sotto controllo, di sapere di cosa ha bisogno nostro figlio e persino cosa sta pensando. Arriva il momento in cui ci rendiamo conto che quel esserino in realtà non ci appartiene, non è un nostro clone o quello del padre, e che, grazie al cielo, ha una testa tutta sua per decidere da sé.

I bambini sono in constante crescita e sono innegabilmente persone diverse ogni anno; la loro velocità e capacità di assorbire e apprendere formulando il loro punto di vista ci fa capire che sono persone indipendenti. Riconoscere i cambiamenti dei figli e interagire di conseguenza con loro, stabilisce un rapporto di fiducia reciproca. L’interazione sincera tra madre e figlio aiuta entrambi a scoprire se stessi e a comprendere meglio l’atteggiamento che abbiamo nei confronti della vita.

“Non so come ringraziarti e ripagarti per tutto quello che hai fatto per me”, dissi un giorno a mia madre; lei  rispose che lo avrei fatto attraverso i miei figli. Ed è proprio  così, l’impegno di una madre verso i propri figli è senza paragoni, è totale e non si aspetta nulla in cambio.

La verità è che, come spesso sentiamo dire “Nessuno ti prepara per essere madre”, così come lo è per tutto quello che facciamo nella vita! Sicuramente molte volte non sappiamo se quello che facciamo è giusto o sbagliato, e senza nessun dubbio ci sbagliamo. Ma anche se spesso ci sentiamo scoraggiate, insicure, inesperte, sole, disperate, stanche, sconfitte, deluse, e persino inadeguate, all’improvviso, come per magia, tutto svanisce. Basta un sorriso, uno sguardo, una carezza, uno scarabocchio o anche un errore del proprio figlio per provare il sentimento più essenziale, quello che dà la vita. L’Amore.

Quando si dona incondizionatamente, l’Amore ha un meccanismo straordinario, che, nella misura dell’amore che abbiamo dato ad un figlio, ci ritorna, ancora più meraviglioso e infinitamente più grande, più forte. Abbastanza forte da dimenticare il dolore e la fatica.

Accompagnare con amore i figli nella loro crescita personale, insegnandogli ad amare se stessi affinché diventino persone coerenti, sicure della propria voce e capaci di esprimerla e attuarla con intelligenza e responsabilità, diventando così una persona orgogliosa di sé e grata per l’opportunità della vita, credo sia la più grande sfida e onore che una madre abbia.

Auguri a tutte le Mamme!

SOFIA OCHOA

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